Lina Pasca e dintorni…

…perchè la storia siamo noi….

PARTIGIANI, EROI ITALIANI

Non ci sono commenti personali da fare quando si racconta la storia. Si descrivono i fatti.

Ci sono  italiani che hanno dato la vita per dare ai propri connazionali la libertà. Punto.

Tra essi, i Partigiani.

Le formazioni partigiane diedero vita alla cosiddetta Resistenza, l’opposizione militare o anche solo politica condotta durante la Seconda Guerra Mondiale contro l’invasione dell’Italia da parte della Germania nazista.
Soggetti facenti parte di molteplici orientamenti politici (a volte anche in contrapposizione tra loro), liberali, socialisti, comunisti, cattolici,
monarchici si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale. Tutti uniti nel comune intento di opporsi militarmente e politicamente agli occupanti nazisti tedeschi e al governo della Repubblica Sociale Italiana, anche insieme alle truppe alleate dove possibile.

Le Brigate Garibaldi (costituite su iniziativa del Partito Comunista),Brigate Matteotti (Partito Socialista), Brigate Giustizia e Libertà (Partito
d’azione), Brigate Autonome o Badogliani (ex militari e monarchici) combatterono la “guerra partigiana”. Questi gruppi si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale sotto la direzione del generale Raffaele Cadorna che insieme a Alfredo Pizzoni, coordinò la lotta armata. Il territorio italiano occupato dai nazisti visse una vera e propria guerra nelle retrovie, combattuta da chi non vestiva una divisa militare ma vesti di normali cittadini.
Mentre gli Alleati dilagavano nella valle del Po, a Milano e nella bassa Lombardia, in Piemonte, sui monti della Valsesia e nelle Langhe, in Liguria e sull’Appennino Tosco-Emiliano, i partigiani diedero vita all’insurrezione generale.
Il 25 aprile del 1945 grazie all’insurrezione partigiana, le truppe tedesche persero il controllo di gran parte delle città del nord. Si consumava il disfacimento delle truppe nazifasciste, i cui vertici già si rassegnavano alla resa agli Alleati. I tedeschi non poterono fare altro che arrendersi alle milizie partigiane e ritirarsi in Germania. La liberazione di molte città prima dell’arrivo degli alleati rese l’avanzata di questi più agevole e meno onerosa in termini di vite umane.

Milano e Torino furono liberate proprio il 25 aprile: questa data viene commemorata oggi quale giornata simbolica della liberazione di tutta l’Italia dal regime nazifascista.
Il 27 aprile mentre cercavano di fuggire in Svizzera, Mussolini e la sua Claretta furono catturati dai partigiani che lo riconobbero nonostante
indossasse la divisa militare tedesca. Il giorno dopo fu giustiziato ed esposto impiccato a testa in giù in favore della folla in Piazzale Loreto a Milano.

Si parla che i partigiani furono complessivamente 300.000, cifra più che ragguardevole considerando che fu prevista la pena di morte per chi aveva dato appoggio o anche solo rifugio alle brigate partigiane. I caduti per la Resistenza furono circa 45.000, 1.000 erano donne. Le donne combattenti infatti furono circa 35.000. Più di 4.000 furono arrestate e torturate, circa 3.000 deportate in Germania e quasi 3.000 giustiziate. Altri 21.000, tra uomini e donne, rimasero invalidi o mutilati e 40.000 furono invece i soldati che morirono nei lager nazisti.

Come atto di rappresaglia agli attacchi partigiani contro le truppe germaniche avvennero numerosi massacri. Militari della Repubblica Sociale Italiana e nazisti compirono più di 400 stragi con un totale di caduti di circa 15.000. La strage di Piazzale Loreto a Milano in cui furono fucilati 15 partigiani, solo per citarne alcune, e l’eccidio delle Fosse Ardeatine, luogo dell’esecuzione di 335 tra civili e militari.

Purtroppo la maggior parte di queste stragi è rimasta impunita. Molti dei procedimenti furono archiviati perché celebrare un processo chiedendo la consegna dei criminali di guerra tedeschi avrebbe fatto sì che altri Paesi avrebbero poi chiesto la consegna all’Italia dei militari italiani responsabili anch’essi di crimini di guerra, in Italia e all’estero.
Fu per questo che solo nel 1994 venne individuato il cosiddetto “Armadio delle Vergogna”. I fascicoli in esso contenuti furono riaperti e si celebrò il processo a carico di Theodor Saevecke e Erich Priebke. Purtroppo la maggior parte degli indagati risultarono non perseguibili o perché nel frattempo i reati a loro contestati erano andati in prescrizioni o perché deceduti.

I partiti della Resistenza avrebbero costituito qualche anno più tardi del 1945 i primi governi del dopoguerra. La Resistenza partigiana, infatti, rappresenta storicamente l’origine della Repubblica Italiana. I partiti del Comitato di Liberazione Nazionale scrissero la Carta Costituzionale Italiana vedendone le basi nei principi della Democrazia e dell’Antifascismo.

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantie a noi e ai nostri figli i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Questi eroi vanno ricordati per sempre con rispetto e ammirazione.

Abbiamo il compito di educare i nostri figli anche nel ricordo di chi ha sfidato e visto la guerra e la morte per la libertà. Ai partigiani vanno la nostra stima e i nostri ringraziamenti.

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione».
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

Grazie eroi.

Lina Pasca

25/04/09

Annunci

4 commenti»

  claudia ruggiero wrote @

Secondo me non si stratta di acusare il proprio antagonista solo per far politica ma ricordare che questa è la prima volta di Berlusconi ad un corteo che ricorda la Resistenza e l’antifascismo come idea fondante della Repubblica. Lui che ha sempre snobbato questa ricorrenza e che ora è a capo di un processo che vuole modificare la nostra Costitizione, nata proprio dalla Resistenza. La cosa suona un po’ strana effettivamente.

  BENNY wrote @

Sono pienamente d’accordo . Infatti, è solo grazie a questi valorosi eroi che la nostra Italia è uscita da una delle pagine più buie della propria storia. Grazie soprattutto per il fatto che ci hanno donato quelle cose che per molte persone possono sembrare scontate, ma che invece ancora oggi che siamo nel terzo millennio (e lo vediamo attraverso molti paesi del mondo) sono oggetto di numerose lotte . Mi riferisco a quegli inestimabili valori che sono LIBERTA’ e DEMOCRAZIA.
Sulla questione politica poi, preferirei non dire nulla anche se purtroppo come tu accennavi ormai ogni argomento è buono per essere strumentalizzato. Almeno in questo caso se non altro facciamolo per il rispetto che dobbiamo ai nostri Partigiani.

  GIUSEPPE wrote @

Complimenti per l’articolo, è scritto veramente bene, anche perchè trascina, chi legge con mente attenta, nei meandri di quel tempo passato. Tempo ed eventi che, purtroppo, molti non ricordano più, e si sa che le cose dimenticate sono, prima o poi, destinate a ripetersi.
Giuseppe

  Simona wrote @

I miei complimenti a questo articolo e a tutti i precedenti. Ammiro la crescita professionale di questa giovane giornalista che con passione e competenza si cimenta in sfide sempre nuove.
Brava Lina, continua così i tuoi pezzi sono sempre esaurienti e graffianti, senza dimenticare il sentimento.
Simona


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: