Lina Pasca e dintorni…

…perchè la storia siamo noi….

Archivio per dicembre, 2009

PIAZZA FONTANA: LA MADRE DI TUTTE LE STRAGI

Anche l’Italia e non solo il Medio-Oriente può vantare il primato della “madre di tutte le battaglie”.

Non caddero dai cieli come le micidiali bombe dei Caccia, non ci fu nessun video di minaccia al mondo come quelli di Al-Qaeda, ma ugualmente fu la “madre” di tutte le stragi successive.

Oggi, a 40 anni di distanza nessun dubbio c’è, secondo gli storici, sui moventi e gli autori della strage di Piazza Fontana, la “meno misteriosa” tra tutti i “misteriosi” crimini italiani legati alle bandiere politiche: la destra eversiva di “Ordine Nuovo”.

Una politica stragista e sanguinaria della fine degli anni ’60 che battezzò quello che sarebbe poi stato riconosciuto come il periodo più nero della memoria politica italiana. Eppure nessuno ha pagato per quel sangue, nessuno ha finito i suoi giorni nelle fredde galere di Stato, quelle che a volte ospitano chi ha “rubato una mela” e in cui sempre più di frequente trovano la morte esili e “normali” personaggi colpevoli di trovare nell’uso delle droghe il sole alla fine del tunnel. Ma questa, si sa… è un’altra storia.

Per risolvere casi giudiziari, non gravi come questi, si sono spese le migliori forze ed energie per arrivare alla verità. Uomini, mezzi, soldi, apparecchiature, intercettazioni, pentiti. Ma per Piazza Fontana, pressioni, intelligenza e “’intellighenzia” sono occorsi ai servizi segreti deviati per lasciare nei meandri dell’ oblio la prima strage fascista di innocenti.

12 Dicembre 1969 ore 16:37, centralissima Banca Nazionale dell’Agricoltura, Milano. Il grande salone della banca è particolarmente pieno di operatori al lavoro: una violenta deflagrazione spezzerà per sempre la serenità dei presenti e la vita di coloro che nelle proprie case non faranno mai ritorno. I corpi martoriati sono quelli di 17 persone: Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silvia, Attilio Valè, Gerolamo Papetti. I feriti sono 88.

12 Dicembre 2009 ore 16:37, siamo ancora qui a chiederci il perchè di tante ingiustizie, a ricordare i nostri caduti non pagati da nessuno Stato, inconsapevoli che la loro fine sarebbe rimasta un mistero non in relazione alle mani assassine che hanno tolto loro la vita ma alla ragione etica, oltre che giudiziaria, di una “non pena”.

La Legge è Uguale Per Tutti si legge nelle aule dei tribunali. Continuiamo a sperarci. Crederci è diventato ormai pressocchè impossibile.

 

LINA PASCA